Mamma Coach Weblog

La Felicità di Essere Mamma!

Mamma Coach e i suoi pupi

Ciao!

Domani terrò la conferenza “PNL e Coaching per comunicare in maniera ancora più semplice ed efficace con i propri figli”
a Roma presso la Feltrinelli International in via V.E. Orlando 84/86 alle ore 18,00.

Sei una mamma?
Sei un genitore?
Hai dei figli?
Oppure non hai ancora figli, ma ti stai organizzando per averli?

Vorresti conoscere le regole per allenarti ad essere Genitore Coach?

Allenarti ad essere l’Allenatore Mentale che affianca i propri figli nel loro sviluppo personale?

Se sì, quello di domani è l’evento perfetto per te!

Durante la conferenza svelerò “Le 7 chiavi per diventare Genitore Coach” :-)

Ti aspetto! ;-)
Mamma Coach


Ieri mia figlia mi ha ricordato che oggi è la Festa della Mamma…da un po’ di tempo a questa parte quando mando un sms di auguri di Buon Compleanno scrivo ”Tenendo in considerazione l’impegno che ogni donna mette per mettere alla luce una creatura…il compleanno di ogni persona dovrebbe essere l’occasione per festeggiare e rendere onore al festeggiato e alla sua mamma ;-) ”.
Per noi mamme essere mamma significa molto: amore, impegno, dedizione, determinazione, maturità, crescita, prendersi cura, organizzazione, affrontare le sfide… :-)
Dal momento in cui come donne decidiamo di avere un figlio e diventare mamme inizia un grande viaggio. Per alcune il concepimento è veloce e immediato per altre è fatto di attese, esami, accertamenti e aiuti che la medica attuale può dare. Dal concepimento il corpo si trasforma, l’equilibrio ormonale cambia, la vita inizia a prendere una piega diversa…anche se io come mamma volevo continuare a far sì che tutto fosse come prima… Per alcune i 9 mesi sono una passeggiata in pianura, per altre sono una scalata in montagna, per altre ancora sono solo 6/7/8, ma soprattutto non 9 mesi…(e questo comporta tante emozioni di vario tipo…nella mia prima gravidanza io ho fatto parte del “club” partoriamo al 6° mese…) e poi…
E poi arriva il grande momento: STA NASCENDO!!!!
La cosa bella del partorire è che è una certezza. È certo che il bimbo prima o dopo, in modo naturale o con taglio cesareo, con facilità o con tanto impegno sicuramente uscirà dal corpo della mamma!
E avere delle certezze in questo viaggio è una gran cosa ;-) .
Qui si apre un nuovo capitolo: ho un figlio in carne e ossa che tengo tra le braccia! :-)
La natura di solito fa il suo gioco e aiuta la nuova mamma a godere del lieto evento facendo girare nel corpo ormoni di gioia ed euforia per affrontare
il rientro a casa.

E dopo? Ah! Dopo è tutta una passeggiata fatta di: poppate (si è attaccato bene? tira abbastanza? ho messo la crema al seno?), pannolini (e per fortuna che li hanno inventati), tata e baby sitter (gli aiuto mamma detti anche salvezza mamma), il rientro al lavoro (che rispetto al lavoro di mamma a casa è quasi come stare in vacanza ;-) ), e poi arriva lo svezzamento, la gioia delle prime paroline, il dente da latte che cade, il gattonamento (sia mai che un bimbo cammini senza aver gattonato…;-) ), i primi passi, le feste di compleanno, la scuola, lo sport (scusa, il bambino ha appena compiuto 3 anni quindi è pronto per: sci nordico, pattinaggio su ghiaccio, nuoto, danza, ginnastica artistica e teatro… come minimo ;-) ) e poi… tutto il resto.
I figli crescono: il primo amore, il viaggio studio all’estero, la laurea e….

È arrivato il grande momento!!!!

Quasi da non crederci!!! Se tutto va bene inizierà a lavorare, poi la carriera e andrà a
VIVERE DA SOLO!!! … (si fa per dire … mia figlia di 5 anni mette già adesso le mani avanti dicendo che lei tutta la vita vorrà vivere con mamma e papà ;-) )
E a quel punto cosa succede?
È arrivato il momento in cui la MAMMA può ricordare a se stessa che è prima di tutto donna :-) .

E allora dove è il segreto nell’essere mamma?

Da Mamma, Coach e Trainer di PNL lavoro quotidianamente con le mamme sull’equilibrio e la crescita personale, e mi sento di dire che Essere MAMMA significa godere di ogni momento. Significa riconoscere a se stesse sfide e risultati. Significa che prima si è donne, poi mogli/compagne e dopo mamme. Significa essere generose e donare corpo, energia, tempo per creare e dare alla luce una nuova vita. Significa crescere e maturare insieme ai figli.

La Festa della Mamma dovrebbe essere semplicemente un grande momento di auto celebrazione :-) .

Un momento da dedicare a se stesse per coccolarsi prendendo ancora più coscienza di quanto siano speciali tutte le donne come noi che decidono trasformare la loro vita diventando mamme.
Come? Ritagliandosi un momento speciale tutto per loro da sole o con la prole…facendo qualcosa che le rigeneri, le ricarichi e che sia una piccola ricompensa per il semplice fatto di essere mamma! ;-)
Scrivetemi e fatemi sapere come vi siete autocelebrate. Mi fa molto piacere condividere con voi pensieri ed emozioni.

Mamma Coach

P.S: E quindi Mamma Coach cosa farai per auto celebrarti e festeggiarti?
Venitelo a scoprire nei prossimi post ;-)

Imparare a sognare Circa un mese e mezzo prima di Natale Bianca Sofia ha scritto la letterina a Babbo Natale… nella letterina gli ha chiesto: “Caro Babbo Natale, per favore, per Natale portami un paracadute giocattolo. Grazie. Bia”.

Bianca Sofia tra i suoi grandi obiettivi ha quello di riuscire a volare da sola, a quel punto le chiedo se ha intenzione di usare il paracadute giocattolo per volare e lei mi risponde che lo userà solo per giocare perché è un paracadute giocattolo e non potrebbe usarlo direttamente “su di lei”…

Io da mamma ho preso la letterina e ho letteralmente sottovalutato la sua richiesta in quanto potenzialmente in commercio non è così immediato e facile reperire e acquistare un paracadute giocattolo, anzi per dirla tutta non credevo neanche che esistesse…per cui per me Babbo Natale poteva tranquillamente portarle altri doni…

Già…, ma alcuni giorni prima di Natale Sabrina, la nostra office manager dell’ Accademia dei Coach , arriva e mi dice che suo marito su internet ha trovato dove e come acquistare il paracadute giocattolo per Bia!!!
Un po’ “sollecitata” dal suo entusiasmo telefono all’azienda segnalata sul web e mi comunicano che hanno terminato le scorte dell’articolo da me richiesto…

(continua in “Imparare a sognare – seconda parte)

Storia Zen

Ecco una storia zen che è molto significativa rispetto al concetto di mamma chioccia:

Un giorno un uomo vide un bozzolo di farfalla. Si rese conto che il bozzolo stava crescendo e si stava preparando per diventare una splendida farfalla, ma vedendo che il bozzolo stava facendo fatica l’uomo pensò, a fin di bene per aiutarlo, di fare un bel buco in modo che il bozzolo potesse uscire fuori facilmente senza soffrire o patire…e così fece. Peccato che una volta fuori il bozzolo rimase menomato a vita e non si trasformò mai più in farfalla in quanto per far sì che le ali si sviluppassero nel pieno del loro splendore il bozzolo sarebbe dovuto uscire fuori da solo da un buco piccolo piccolo che gli avrebbe permesso, in forma del tutto naturale, di liberare la linfa vitale che avrebbe consentito alle ali di svilupparsi nel pieno del loro splendore.

Uhm…qualcosa su cui riflettere ;-)

Un caro abbraccio da MAMMACOACH

Mamma Chioccia

Eccoci qua!
Questa mattina sveglia presto e appuntamento alle 8,30 alla rotonda del bar per la prima gita di Bianca Sofia!

Come sempre mi emoziono e mi si inumidiscono gli occhi quando la vedo partire in compagnia di altri 26 bambini-ragazzi tutti un po’ più grandi di lei per una meravigliosa e avventurosa gita al Parco Avventura sulla Sila. Diciamo che siccome non è ancora alta 1 metro non potrebbe fare i percorsi del Parco, ma il suo desiderio di andare in gita era tale che ci è andata lo stesso con un programma adattato alle sue esigenze.

Insieme agli altri genitori siamo intorno al pulman a salutare i figli e a fare le ultime raccomandazioni…insomma a fare quelle cose classiche da genitore…

26 ragazzini compresa Bia che si agitano entusiasti ed eccitati dentro il pulman. Si sono solo 26 perché Davide, il 27° bambino, non è dentro il pulman è dietro il pulman in macchina con mamma e papà. Siccome Davide ogni tanto “patisce” la macchina/pulman, i suoi genitori hanno pensato che accompagnandolo in macchina avrebbero fatto il bene di Davide.

Provo un profondo rispetto per le scelte e le decisioni delle altre persone e ritengo interessante analizzare insieme a voi care lettrici il processo mentale che hanno messo in atto i genitori di Davide e le sue conseguenze.

Il comportamento dei genitori di Davide è quello tipico della così detta “Mamma Chioccia”.

Partiamo dal presupposto che le scelte che un genitore fa sono generalmente a fin di bene, allo stesso tempo è fondamentale lasciare al proprio figlio la libertà di vivere. Davide farà il viaggio di andata e ritorno dalla gita in macchina con i propri genitori invece che seduto sul pulman vicino ai suoi amici. Per eccesso di protezione perderà l’opportunità di ridere, cantare, sognare e scherzare

insieme ai suoi amici durante il viaggio, al posto di tutto questo avrà la “balia mamma” che al primo segno di malessere dello stomaco di Davide si precipiterà in soccorso del figlio.

Parlando con alcuni genitori anche altri bambini della gita patiscono il mal d’auto…per cui in maniera molto easy le mamme previdenti si sono organizzate mettendo nello zaino un ricambio e tutto il necessario per gestire eventuali malesseri di stomaco ;-) .

Davide non è l’unico di 27 bambini ad avere una certa esigenza, ma è stato gestito come se fosse un po’ diverso, in un certo senso come se fosse l’unico.

È di fondamentale importanza  che un genitore sfidi se stesso e i propri timori affinché non trasmetta le proprie paure conscie e inconscie al figlio, ma allo stesso tempo permetta loro di conoscere tutto quello che possono realizzare.

Trasmettere le proprie paure ai figli è come limitarli e in un certo senso menomarli.

Nel futuro Davide si troverà a dover affrontare altri malesseri di stomaco di natura completamente diversa e non ci saranno più mamma e papà a corrergli dietro per rendergli la vita più facile…o almeno auguro a Davide che i suoi genitori abbiano altro da fare in quelle occasioni ;-) .

Essere genitore ha in se il significato di formare e rendere autonoma una nuova creatura affinché possa affrontare in totale autonomia le sfide che la vita gli proporrà e possa raggiungere la sua dimensione di successo desiderata.

Un caro abbraccio da MAMMACOACH

Mamma imprenditrice


Quei piccoli piaceri e sapori della vita…

Cosa significa essere mamma?

E soprattutto cosa significa essere una mamma che lavora?

E se a questo aggiungiamo essere una mamma che lavora ed è imprenditrice?

Significa che in questo momento mi trovo con il mio portatile al tavolino di un bar che si affaccia sulla pista di pattinaggio dove Bianca Sofia sta imparando l’arte del pattinaggio su ghiaccio…

Già… essere una mamma che lavora e che fa l’imprenditrice ha i suoi vantaggi. Ti permette di godere di alcuni piaceri e sapori della vita che altre mamme vorrebbero vivere, ma sono incastrate da orari ed esigenze aziendali in quanto lavoratrici dipendenti.

È anche vero che le mamme che lavorano sanno quanto è prezioso il tempo e sfruttano ogni momento buono e utile…così eccomi qui: in questo caldo mese di luglio ogni pomeriggio accompagno Bianca Sofia alla sua lezione di pattinaggio su ghiaccio e io ne approfitto per ritagliami un momento magico di riflessione e scrivere sul blog di MAMMACOACH!

Amo molto tutto quello che è alternativo, che va oltre e che consente di ampliare i confini della mente e dei nostri pensieri. Mia figlia, come tanti altri bimbi, ama molto che io la guardi mentre pattina e allo stesso tempo io amo molto sfruttare ogni ritaglio di tempo della giornata che si alterna e si mischia tra lavoro, figlia, marito e hobby…così quello che cerco di fare costantemente è di incastrare e mischiare il lavoro con mia figlia.

Il bar del pattinaggio mi sembra un ottimo compromesso: di solito mi posiziono ad un tavolino attaccato al vetro che si affaccia sulla pista, è perfetto! Da li posso osservare i progressi di Bia sui pattini e lei oltre a vedermi sa che la guardo, mi sento particolarmente ispirata per scrivere sul blog ed in più ho un momento di tutto relax per me davanti a un succo di frutta.

Diciamo che i visi di altre mamme posizionate a bordo pista mi fanno capire che non condividono o non comprendono così tanto il mio modo di vivere…è lo stesso modo di vivere che ho avuto da sempre anche quando ero in ospedale a partorire…e continuavo a lavorare dal letto o davanti al reparto di terapia intensiva aspettando di entrare per vedere mia figlia.

Non è semplice fare cose diverse in una società in cui l’omologazione è la regola, ma come dice il mio collega coach Robin Sharma per essere leader e ottenere grandi risultati bisogna uscire dal gregge e scegliere la strada meno battuta.

Tutti i grandi leader (o sognatori o pensatori audaci) all’inizio sono stati derisi.

Adesso vengono riveriti.

Dedicato a chi nella vita vuole ottenere grandi risultati! ;-)

È sempre e solo una questione di scelte.

MAMMACOACH

PERCHÉ ESISTE MAMMA COACH?

MAMMA COACH esiste da un’attenta analisi delle esigenze delle mamme e la scarsa offerta del mercato rispetto queste esigenze per soddisfare ed essere di supporto a tutte quelle donne che vogliono continuare a sentirsi bene con se stesse e con il mondo che le circonda nonostante le difficoltà che riscontrano nei primi mesi di esperienza come mamme.

A CHI SI RIVOLGE?

MAMMA COACH è il blog delle mamme che vogliono semplicemente un coach – un allenatore per superare i momenti più impegnativi della fantastica avventura di essere mamma. Principalmente il coach è di grande supporto a tutte le neo mamme che nel primo anno di vita si trovano a “calibrare” questa loro nuova figura, identità e stile di vita.

Allo stesso tempo MAMMA COACH si rivolge anche a quelle mamme che hanno i figli un po’ più grandi in età adolescenziale e che devono affrontare difficoltà di comunicazione e gestione con i propri figli.

CHE COSA POTRAI TROVARE NEL BLOG?

Nel Blog avrai l’opportunità di:

-       leggere articoli di tuo interesse rispetto a quello che stai vivendo

-       richiedere che vengano trattati argomenti specifici di tuo interesse

-       confrontarti con un COACH MAMMA

-       confrontarti con altre mamme che stanno vivendo, o hanno già vissuto, la tua stessa esperienza

-       trovare risorse utili per il tuo sviluppo di mamma (libri, e-book, induzioni ipnotiche)

-       partecipare agli aperitivi di MAMMA COACH organizzati nelle città di Roma

e Aosta e appena saremo un bel numero anche di Torino e Milano

DI CHE COSA PARLERÒ?

-       professione mamma

-       identità mamma

-       paure e come trasformarle in punti di forza

-       credenze potenziati e depotenzianti

-       realizzazione personale

-       lavoro e carriera

-       come essere l’allenatore di mio figlio

-       come nutrire il rapporto di coppia per preservare la

coppia all’interno della famiglia

-       come essere ancora più sicura come mamma

-       come “neutralizzare” i “so tutto io come si tira su un figlio”

Io sono Myriam Florio, ho 34 anni e sono un coach professionista da circa 10 anni e una mamma professionista da 4 anni J. Dopo aver lavorato alcuni anni in una grande società di formazione di Milano, nel 2002 insieme ad altri due soci fondo Accademia dei Coach azienda di coaching e PNL riconosciuta in tutta Italia e a livello internazionale. La mia formazione professionale è seguita direttamente dal DR.Richard Bandler, co-creatore della PNL, con il quale ho conseguito il titolo di Trainer di PNL e Master in NHR Neuro Hypnotic Repatterning . Vivo tra Roma e Aosta per conciliare impegni di lavoro e il miglior equilibrio di vita  tra la frenetica metropoli e la naturale montagna.

Già dal 2004 ho contribuito a creare il programma “C’è…Posta per Te!” un percorso di coaching prenatale e messaggi di un bimbo ai suoi genitori. Il percorso era rivolto alle mamme in attesa fin dal primo mese, ai futuri papà e …al bimbo! I nuovi genitori imparavano: le metodologie di cullamento, le capacità sensoriali del bambino, il massaggio per il bimbo in età prenatale, il massaggio per la coppia in attesa, prepararsi alla separazione dal bambino nella pancia, come la comunicazione tra mamma e papà influenza il bimbo e come vivere le proprie emozioni e trasmettere fiducia al bambino. Il percorso era tenuto da educatori prenatali diplomati, trainers di PNL Programmazione Neuro Linguistica in qualità di esperti di comunicazione interpersonale e coach in qualità di allenatori mentali.

Che emozione…sono qui a chiarirmi le idee e a buttare giù la base per questo nuovo progetto…

Mentre con la mente vado a 4 anni fa, al mio periodo post partum. Mia figlia è nata il 28 giugno 2005 ed esattamente 4 anni fa si trovava ancora in ospedale nell’incubatrice in quanto prematura.

A quell’ epoca mi trovavo da sola nella casa romana dei miei suoceri ad affrontare tiralatte, stress, paura, telefonate di lavoro dalla mia azienda e l’orologio che scandiva il tempo e l’ora esatta in cui mi sarei recata in ospedale per la visita quotidiana a mia figlia…Oggi a 4 anni di distanza vivo tutto questo come un ricordo lontano e prezioso che mi ha portato in questo momento a scrivere i testi del mio nuovo progetto professionale e mentre alzo la testa guadando negli occhi mia figlia che mangia da sola la sua seconda colazione a metà mattina a basa di latte e biscotti, vivo, da dietro lo schermo del mio portatile, quell’emozione che ti fa capire il senso della vita e per cosa vale veramente osare e superare le sfide che la vita ti pone davanti!

Da circa 10 anni lavoro nel settore della formazione mirata allo sviluppo delle risorse umane in qualità di coach e imprenditore. Il ruolo del Coach è quello di essere un allenatore e un facilitatore del cambiamento ed entra in “campo” proprio quando c’è una situazione di cambiamento da affrontare. Durante gli anni ho avuto modo di interagire con tante neo mamme e dare loro supporto di coaching durante il primo anno di vita del loro bimbo  per affrontare questa delicata fase di cambiamento. Quattro anni fa io stessa mi sono ritrovata a vivere questa, come amo definirla, fantastica avventura chiamata “MAMMA” grazie alla nascita di mia figlia Bianca Sofia.

Ho avuto l’opportunità di vivere contemporaneamente i due ruoli, quello di coach e quello di mamma, e da quest’ultima esperienza mi sono resa conto di quanto sia importante e fondamentale avere un supporto esterno durante i primi anni del bimbo.

Le strutture sanitarie e private offrono vari programmi di “affiancamento” alla mamma durante il periodo della gestazione, ma sono spesso carenti per il periodo più “tosto” che noi mamme viviamo quando torniamo a casa con la grande novità, tante domande, qualche paura, buoni propositi e la curiosità di una nuova avventura di vita. Dal giorno in cui usciamo dall’ospedale o dalla clinica tante ci troviamo a gestire da sole stanchezza, spossatezza, poppate, troppo latte, troppo poco latte, paura, incertezza, gioia, indecisione, pappa, sonno, le alzate notturne, ruttini e rigurgiti…insomma un mondo completamente nuovo rispetto al giorno prima di partorire! Generalmente dopo i primi giorni il papà torna al lavoro e comincia una vita abbastanza simile a quella di prima, almeno per quanto riguarda le attività e la gestione del tempo. Gia! Peccato che per la neo mamma non sia proprio così! La vita di prima, fatta di lavoro, palestra, traffico, spesa, amiche, cinema, vita di coppia, vita sessuale, ristoranti sembra lontana anni luce…adesso si prospetta davanti un’intera giornata scandita da poppate e tiralatte annessi (per quelle mamme che ne hanno necessità -io ero una di queste), pannolini, pianti, colichette, tanta stanchezza e un po’ di stress e magari un marito che ha voglia di tornare ad avere una vita sessuale attiva ed appagante con la propria compagna… Come dicevo prima il papà è fuori a lavorare e le nonne si sentono autorizzate a farsi avanti perchè loro sì che sanno come si accudisce un bambino ;-) ;-) . Le nonne, un argomento al quale mi segno già da ora di dedicare qualche post a parte, sicuramente sono risorse preziose, ma che allo stesso tempo non sempre riescono a far sentire capita e compresa la neo mamma…

Ed ecco che in aiuto delle mamme e in forma molto naturale nasce il progetto “MAMMA COACH” il blog che ha l’obiettivo di essere un vero punto di incontro e di riferimento per le mamme che vogliono:

-       sviluppare la loro autonomia nel nuovo ruolo di mamma

-       sviluppare la loro leadership e autostima

-       acquisire la consapevolezza di valere e di essere in grado di fare le scelte migliori per se stesse e per il proprio figlio

-       far chiarezza tra le loro priorità nella vita

-       gestire, eventualmente, la carriera e la vita lavorativa con la nuova identità di mamma

-       superare gli inevitabili  momenti di crisi e di stress

-       continuare ad avere un rapporto di coppia stabile, equilibrato ed appagante da ambo le parti

-       avere strumenti in più per comunicare in maniera efficace con stesse e con il figlio

-       sviluppare l’arte di essere una“MAMMA COACH” e del coaching per essere di supporto, in qualità di allenatore mentale, allo sviluppo del figlio nella vita e nel raggiungimento  dei propri successi

-       sganciasi dalla sindrome “mamma perfetta che fa sempre tutto bene”

-       imparare ad usare la propria testa

-       …insomma imparare ad essere una mamma ed una donna felice!

In poche parole quello che il blog “MAMMA COACH” si prefigge di fare è di aiutare le mamme ad ampliare i confini del loro pensiero per sperimentare e osare nuovi sistemi in famiglia e al lavoro.

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