Mamma Coach Weblog

La Felicità di Essere Mamma!

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Cari amici, oggi è un giorno speciale.

Dopo una lunga pausa nello scrivere ho deciso di riprendere con puntualità l’aggiornamento del blog di Mammacoach!
Ci sono decine di persone tra colleghi, amici e corsisti che aspettano da tempo questo momento… IL GRANDE EVENTO!

Eccomi qui a scrivere dal Golf Club Les Iles di Brissogne,

il paesino di montagna in Valle d’Aosta da cui svolgo parte del mio lavoro e delle sessioni di coaching on line, e dove Bianca Sofia passa fresche ore in piscina nel centro estivo.

La novità è che il blog avrà il taglio di un diario.
L’intento è quello di raccontare le giornate con i miei figli, con tutti i nostri viaggi, gli spostamenti, la vita in montagna e la vita nella metropoli romana per poi agganciarmi ad argomenti di attualità del pianeta mamma, figli, donna, coaching.

La grande sfida sarà riuscire a ritagliare del tempo quotidiano per scrivere e pubblicare, ma ho numerosi fans che mi sostengono in questa nuova abitudine tra cui la food blogger navigata “senza panna”. Ritaglierò dei momenti preziosi per scrivere tra le coaching, i corsi e le attività dei bimbi.

In questo momento sto ammirando il tramonto vista piscina e lago del Golf Club.

Anni fa quando Bianca Sofia era nata mi ero data alla pratica del golf, poi con i viaggi e l’arrivo di Valerio Mattia mazze e attrezzatura si sono parcheggiati da soli in garage… in attesa di essere spolverati e riportati all’attività. Chissà quando arriverà quel giorno…

Ricordo le giornate di quando ero ragazzina e avevo un sacco di tempo libero, da quando sono diventata imprenditrice prima e mamma dopo la percezione del tempo è completamente cambiata, scorre veloce e a volte non so dove sia finito…

Concetto interessante quello del tempo in quanto è solo un’invenzione dell’uomo e in natura non esiste. Quindi, se non esiste, come può essere che una mamma abbia la sensazione di non averne mai abbastanza?

Riprenderò questo argomento in un’altra puntata…in quanto adesso, mentre ammiro il tramonto sul lago, indosso il mantello della mamma e scappo a prendere Bianca Sofia a casa della sua amica del cuore.

Un caro saluto a tutti

Mammacoach

Attrezzatura golf femminile

Mamma Coach e i suoi pupi

Ciao!

Domani terrò la conferenza “PNL e Coaching per comunicare in maniera ancora più semplice ed efficace con i propri figli”
a Roma presso la Feltrinelli International in via V.E. Orlando 84/86 alle ore 18,00.

Sei una mamma?
Sei un genitore?
Hai dei figli?
Oppure non hai ancora figli, ma ti stai organizzando per averli?

Vorresti conoscere le regole per allenarti ad essere Genitore Coach?

Allenarti ad essere l’Allenatore Mentale che affianca i propri figli nel loro sviluppo personale?

Se sì, quello di domani è l’evento perfetto per te!

Durante la conferenza svelerò “Le 7 chiavi per diventare Genitore Coach” :-)

Ti aspetto! ;-)
Mamma Coach


Ieri mia figlia mi ha ricordato che oggi è la Festa della Mamma…da un po’ di tempo a questa parte quando mando un sms di auguri di Buon Compleanno scrivo ”Tenendo in considerazione l’impegno che ogni donna mette per mettere alla luce una creatura…il compleanno di ogni persona dovrebbe essere l’occasione per festeggiare e rendere onore al festeggiato e alla sua mamma ;-) ”.
Per noi mamme essere mamma significa molto: amore, impegno, dedizione, determinazione, maturità, crescita, prendersi cura, organizzazione, affrontare le sfide… :-)
Dal momento in cui come donne decidiamo di avere un figlio e diventare mamme inizia un grande viaggio. Per alcune il concepimento è veloce e immediato per altre è fatto di attese, esami, accertamenti e aiuti che la medica attuale può dare. Dal concepimento il corpo si trasforma, l’equilibrio ormonale cambia, la vita inizia a prendere una piega diversa…anche se io come mamma volevo continuare a far sì che tutto fosse come prima… Per alcune i 9 mesi sono una passeggiata in pianura, per altre sono una scalata in montagna, per altre ancora sono solo 6/7/8, ma soprattutto non 9 mesi…(e questo comporta tante emozioni di vario tipo…nella mia prima gravidanza io ho fatto parte del “club” partoriamo al 6° mese…) e poi…
E poi arriva il grande momento: STA NASCENDO!!!!
La cosa bella del partorire è che è una certezza. È certo che il bimbo prima o dopo, in modo naturale o con taglio cesareo, con facilità o con tanto impegno sicuramente uscirà dal corpo della mamma!
E avere delle certezze in questo viaggio è una gran cosa ;-) .
Qui si apre un nuovo capitolo: ho un figlio in carne e ossa che tengo tra le braccia! :-)
La natura di solito fa il suo gioco e aiuta la nuova mamma a godere del lieto evento facendo girare nel corpo ormoni di gioia ed euforia per affrontare
il rientro a casa.

E dopo? Ah! Dopo è tutta una passeggiata fatta di: poppate (si è attaccato bene? tira abbastanza? ho messo la crema al seno?), pannolini (e per fortuna che li hanno inventati), tata e baby sitter (gli aiuto mamma detti anche salvezza mamma), il rientro al lavoro (che rispetto al lavoro di mamma a casa è quasi come stare in vacanza ;-) ), e poi arriva lo svezzamento, la gioia delle prime paroline, il dente da latte che cade, il gattonamento (sia mai che un bimbo cammini senza aver gattonato…;-) ), i primi passi, le feste di compleanno, la scuola, lo sport (scusa, il bambino ha appena compiuto 3 anni quindi è pronto per: sci nordico, pattinaggio su ghiaccio, nuoto, danza, ginnastica artistica e teatro… come minimo ;-) ) e poi… tutto il resto.
I figli crescono: il primo amore, il viaggio studio all’estero, la laurea e….

È arrivato il grande momento!!!!

Quasi da non crederci!!! Se tutto va bene inizierà a lavorare, poi la carriera e andrà a
VIVERE DA SOLO!!! … (si fa per dire … mia figlia di 5 anni mette già adesso le mani avanti dicendo che lei tutta la vita vorrà vivere con mamma e papà ;-) )
E a quel punto cosa succede?
È arrivato il momento in cui la MAMMA può ricordare a se stessa che è prima di tutto donna :-) .

E allora dove è il segreto nell’essere mamma?

Da Mamma, Coach e Trainer di PNL lavoro quotidianamente con le mamme sull’equilibrio e la crescita personale, e mi sento di dire che Essere MAMMA significa godere di ogni momento. Significa riconoscere a se stesse sfide e risultati. Significa che prima si è donne, poi mogli/compagne e dopo mamme. Significa essere generose e donare corpo, energia, tempo per creare e dare alla luce una nuova vita. Significa crescere e maturare insieme ai figli.

La Festa della Mamma dovrebbe essere semplicemente un grande momento di auto celebrazione :-) .

Un momento da dedicare a se stesse per coccolarsi prendendo ancora più coscienza di quanto siano speciali tutte le donne come noi che decidono trasformare la loro vita diventando mamme.
Come? Ritagliandosi un momento speciale tutto per loro da sole o con la prole…facendo qualcosa che le rigeneri, le ricarichi e che sia una piccola ricompensa per il semplice fatto di essere mamma! ;-)
Scrivetemi e fatemi sapere come vi siete autocelebrate. Mi fa molto piacere condividere con voi pensieri ed emozioni.

Mamma Coach

P.S: E quindi Mamma Coach cosa farai per auto celebrarti e festeggiarti?
Venitelo a scoprire nei prossimi post ;-)

Imparare a sognare Circa un mese e mezzo prima di Natale Bianca Sofia ha scritto la letterina a Babbo Natale… nella letterina gli ha chiesto: “Caro Babbo Natale, per favore, per Natale portami un paracadute giocattolo. Grazie. Bia”.

Bianca Sofia tra i suoi grandi obiettivi ha quello di riuscire a volare da sola, a quel punto le chiedo se ha intenzione di usare il paracadute giocattolo per volare e lei mi risponde che lo userà solo per giocare perché è un paracadute giocattolo e non potrebbe usarlo direttamente “su di lei”…

Io da mamma ho preso la letterina e ho letteralmente sottovalutato la sua richiesta in quanto potenzialmente in commercio non è così immediato e facile reperire e acquistare un paracadute giocattolo, anzi per dirla tutta non credevo neanche che esistesse…per cui per me Babbo Natale poteva tranquillamente portarle altri doni…

Già…, ma alcuni giorni prima di Natale Sabrina, la nostra office manager dell’ Accademia dei Coach , arriva e mi dice che suo marito su internet ha trovato dove e come acquistare il paracadute giocattolo per Bia!!!
Un po’ “sollecitata” dal suo entusiasmo telefono all’azienda segnalata sul web e mi comunicano che hanno terminato le scorte dell’articolo da me richiesto…

(continua in “Imparare a sognare – seconda parte)

Storia Zen

Ecco una storia zen che è molto significativa rispetto al concetto di mamma chioccia:

Un giorno un uomo vide un bozzolo di farfalla. Si rese conto che il bozzolo stava crescendo e si stava preparando per diventare una splendida farfalla, ma vedendo che il bozzolo stava facendo fatica l’uomo pensò, a fin di bene per aiutarlo, di fare un bel buco in modo che il bozzolo potesse uscire fuori facilmente senza soffrire o patire…e così fece. Peccato che una volta fuori il bozzolo rimase menomato a vita e non si trasformò mai più in farfalla in quanto per far sì che le ali si sviluppassero nel pieno del loro splendore il bozzolo sarebbe dovuto uscire fuori da solo da un buco piccolo piccolo che gli avrebbe permesso, in forma del tutto naturale, di liberare la linfa vitale che avrebbe consentito alle ali di svilupparsi nel pieno del loro splendore.

Uhm…qualcosa su cui riflettere ;-)

Un caro abbraccio da MAMMACOACH

Mamma Chioccia

Eccoci qua!
Questa mattina sveglia presto e appuntamento alle 8,30 alla rotonda del bar per la prima gita di Bianca Sofia!

Come sempre mi emoziono e mi si inumidiscono gli occhi quando la vedo partire in compagnia di altri 26 bambini-ragazzi tutti un po’ più grandi di lei per una meravigliosa e avventurosa gita al Parco Avventura sulla Sila. Diciamo che siccome non è ancora alta 1 metro non potrebbe fare i percorsi del Parco, ma il suo desiderio di andare in gita era tale che ci è andata lo stesso con un programma adattato alle sue esigenze.

Insieme agli altri genitori siamo intorno al pulman a salutare i figli e a fare le ultime raccomandazioni…insomma a fare quelle cose classiche da genitore…

26 ragazzini compresa Bia che si agitano entusiasti ed eccitati dentro il pulman. Si sono solo 26 perché Davide, il 27° bambino, non è dentro il pulman è dietro il pulman in macchina con mamma e papà. Siccome Davide ogni tanto “patisce” la macchina/pulman, i suoi genitori hanno pensato che accompagnandolo in macchina avrebbero fatto il bene di Davide.

Provo un profondo rispetto per le scelte e le decisioni delle altre persone e ritengo interessante analizzare insieme a voi care lettrici il processo mentale che hanno messo in atto i genitori di Davide e le sue conseguenze.

Il comportamento dei genitori di Davide è quello tipico della così detta “Mamma Chioccia”.

Partiamo dal presupposto che le scelte che un genitore fa sono generalmente a fin di bene, allo stesso tempo è fondamentale lasciare al proprio figlio la libertà di vivere. Davide farà il viaggio di andata e ritorno dalla gita in macchina con i propri genitori invece che seduto sul pulman vicino ai suoi amici. Per eccesso di protezione perderà l’opportunità di ridere, cantare, sognare e scherzare

insieme ai suoi amici durante il viaggio, al posto di tutto questo avrà la “balia mamma” che al primo segno di malessere dello stomaco di Davide si precipiterà in soccorso del figlio.

Parlando con alcuni genitori anche altri bambini della gita patiscono il mal d’auto…per cui in maniera molto easy le mamme previdenti si sono organizzate mettendo nello zaino un ricambio e tutto il necessario per gestire eventuali malesseri di stomaco ;-) .

Davide non è l’unico di 27 bambini ad avere una certa esigenza, ma è stato gestito come se fosse un po’ diverso, in un certo senso come se fosse l’unico.

È di fondamentale importanza  che un genitore sfidi se stesso e i propri timori affinché non trasmetta le proprie paure conscie e inconscie al figlio, ma allo stesso tempo permetta loro di conoscere tutto quello che possono realizzare.

Trasmettere le proprie paure ai figli è come limitarli e in un certo senso menomarli.

Nel futuro Davide si troverà a dover affrontare altri malesseri di stomaco di natura completamente diversa e non ci saranno più mamma e papà a corrergli dietro per rendergli la vita più facile…o almeno auguro a Davide che i suoi genitori abbiano altro da fare in quelle occasioni ;-) .

Essere genitore ha in se il significato di formare e rendere autonoma una nuova creatura affinché possa affrontare in totale autonomia le sfide che la vita gli proporrà e possa raggiungere la sua dimensione di successo desiderata.

Un caro abbraccio da MAMMACOACH

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